PC e rischio del Fattore Umano

I Computer collegati alla nostra LAN interagiscono tra loro e con tutti gli altri apparati della rete, Server e Router tra tutti. Molti dei consigli già elencati (password non banali, diritti sul file system locale limitati, firewall ben configurato, aggiornamenti software continui, backup dei dati locali più importanti), valgono anche per i PC client, per i quali è indispensabile anche un software antivirus e una manutenzione costante per verificare la presenza di malware.

La prerogativa che distingue questa tipologia di dispositivi da quelli presi in esame finora è la presenza del Fattore Umano, limitata alle fasi di configurazione e manutenzione nel caso di Server e Router, ma continua nell’utilizzo dei personal computer.
Una protezione massiccia e organica delle reti potrebbe essere infatti vanificata da un comportamento scorretto, anche se in buona fede, dell’utente finale, al quale devono essere date delle direttive e una piccola formazione professionale sui rischi che possono venire da Internet.
Agli albori della delinquenza informatica, il social engineering era il metodo più usato dai truffatori informatici per carpire informazioni sensibili come username e password di un utente grazie a telefonate mirate o email accuratamente modificate. Ai giorni nostri queste tecniche hanno avuto un incremento grazie ai nuovi sistemi informatici, trasformando questo tentativo di accaparramento fraudolento delle informazioni utili a un attacco in un’attività non più mirata a colpisce il singolo utente ma una grande massa di possibili vittime.

Il Server, Firewall e Backup eterni evergreen | Diesys Informatica | diesysinformatica.it

Attacchi informatici: PC e Fattore Umano

La maggior parte degli attacchi informatici non parte dal presupposto di voler colpire un obiettivo specifico; questo avviene solo nel caso di grandi organizzazioni criminali o degli hacktivisti. Al contrario, nnasconno dal tentativo di incunearsi dentro diverse realtà e infine attaccare quelle che risultano più deboli. Molti cyber criminali non hanno reale interesse ai dati specifici di una certa azienda, colpiscono per:

  • crearsi una propria botnet, quindi una rete di PC infetti che obbedisca a comando a ordini impartiti per effettuare altri attacchi;
  • prendere in ostaggio i dati per guadagnare un riscatto o solamente accrescere il loro prestigio nel giro losco dei cracker dimostrando la loro efficacia e produttività d’attacco.

Un'email di phishing, ovvero quei messaggi che appaiono legittimi ma indirizzano su pagine web farlocche per rubare le credenziali di accesso a un determinato servizio, è un esempio delle nuove strategie del cybercrime.
Riconoscerle, a patto di sapere dove guardare, non è alla fine compito arduo. Per esempio, il destinatario potrebbe avere un indirizzo estraneo al servizio che ci chiede di inserire le credenziali, oppure sostando alcuni secondi con il mouse sopra il link potremmo vedere che l’effettiva destinazione è altra rispetto al sito web ufficiale del fornitore che pensiamo ci stia contattando.
Accorgimenti semplici e veloci, ma spesso ignorati dagli utenti perché non formati correttamente oppure per la fretta di dover svolgere molteplici compiti in un tempo limitato.

La sicurezza informatica della propria azienda potrebbe passare anche da un ambiente lavorativo più rilassato e razionalizzato per mansioni e tempo, ma questo è un discorso che apre altri scenari meno tecnici e molto complessi, al limite della filosofia politica.
La considerazione da non dimenticare è che le infezioni da virus o spyware sono spesso veicolate tramite le mail, strumento da anni indispensabile per ogni attività produttiva, avvalendosi spesso e volentieri della disattenzione o della scarsa consapevolezza degli utenti per poter attecchire sulla macchina bersaglio.
Un PC infetto può causare ingenti danni a tutta la rete, attaccando gli strumenti e gli archivi aziendali; quindi è indispensabile mettere in sicurezza non solo le apparecchiature ma anche i dipendenti, chiedendo magari l’aiuto di un professionista nel settore che in poche ore di corso possa dare un’infarinatura sulle buone pratiche da tenere a mente per mantenere ad alto livello la cybersecurity dell’impresa. Un piccolo investimento che porterà grandi vantaggi e sostanziali risparmi in futuro.