Il Server, Firewall e Backup eterni evergreen
Al tempo in cui i collegamenti internet erano gestiti dai modem, esponendo il PC a innumerevoli rischi provenienti dall’esterno, i Firewall software erano uno strumento fondamentale per la sicurezza del proprio sistema. Con l’avvento delle LAN, questi filtri hanno cominciato a essere considerati superflui, se non del tutto dannosi. Eppure un Firewall, soprattutto in un Server, può essere una protezione molto efficace alla sicurezza dei dati e dell’intero sistema.
Server e Firewall
Un Firewall controlla le porte di accesso al dispositivo, autorizzando l’accesso e filtrando il traffico che può transitare e quello da scartare. Ogni servizio della rete sfrutta una o più porte per poter funzionare e una corretta configurazione del Firewall dovrebbe permettere solo i collegamenti strettamente necessari al funzionamento della LAN e dei PC collegati. Visto che gli attacchi informatici possono arrivare anche dall’interno della propria rete, disabilitare il Firewall su un Server è una scelta che può esporre i nostri dati a gravi pericoli.
Un virus o un malware, per esempio, potrebbero sfruttare una vulnerabilità del sistema operativo del Server su un servizio che magari non è nemmeno utilizzato all’interno dell’azienda. Chiudere quei varchi, lasciando aperti soltanto quelli necessari, è un modo per minimizzare i rischi e aumentare la cybersecurity all’interno della nostra rete.
Per un professionista di sicurezza informatica, questo compito è un aspetto fondamentale del proprio lavoro e una consulenza in questo ambito renderebbe non solo maggiormente sicuro il Server aziendale ma probabilmente anche più performante le sue prestazioni nel caso si decidesse di disabilitare i servizi in esecuzione non necessari.
Il Firewall software, da solo, non può però prevenire tutte le intrusioni, visto che alcune vie di accesso devono necessariamente restare aperte; in quel caso, sono gli aggiornamenti del sistema operativo a divenire protagonisti, andando a chiudere quei varchi nascosti ma conosciuti dagli esperti di cybersecurity e dai criminali informatici.

Backup per la protezione del proprio Server
L’ultima arma a disposizione di un responsabile IT aziendale per mantenere l’integrità dei dati è il backup. La copia costante ed efficiente delle informazioni digitali in possesso dell’azienda con il quale andare a recuperare eventuali dati compromessi da attacchi fraudolenti, banali disattenzioni o eventi non controllabili né preventivabili.
Purtroppo, come tutto quello che riguarda la sicurezza informatica, copie costanti e metodologiche potrebbero non essere sufficienti se si ignorano, come troppo spesso nella pratica avviene, i concetti basilari più semplici.
Prendiamo l’esempio di copie effettuate su hard drive esterni. Se i dispositivi removibili restano collegati costantemente al Server, la loro utilità potrebbe risultare molto prossima allo zero. Le copie dei nostri dati, infatti, non solo non dovrebbero trovarsi on-line se non per il limitato tempo della loro copia, ma dovrebbero anche essere geolocalizzati in luoghi diversi da quelli del Server e dell’azienda stessa.
La sicurezza informatica non deve essere costretta al solo concetto di protezione verso malintenzionati ma anche da situazioni eccezionali come delle semplici alterazioni nel flusso elettrico o cataclismi ambientali o strutturali.
Un hard disk collegato perennemente al Server, riprendiamo il caso di studio, potrebbe subire gli stessi danni dei componenti interni per via di un picco e di uno sbalzo di corrente, vanificando la pianificazione magari calibrata con cura dopo settimane o addirittura mesi di tentativi.